Conoscetevi (si, ancora sullo Ius Soli)

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“Gli uomini versano il tributo di nostalgie per epoche che mai hanno vissuto” (Caparezza – Follie Preferenziali)

Tornano le notizie, tornano le polemiche.
Recentemente è capitato con una dichiarazione del nostro Presidente del Consiglio, reo di avere ribadito l’importanza della legge sullo Ius Soli.
E giù critiche da parte dell’opposizione (e figuriamoci), di fanatici religiosi (perchè se hai un amico immaginario poi ti ci vuole anche il nemico, immaginario) e di tutti i razzisti/xenofobi che popolano il web e non (siete lammerda©).

Ora, non è mia intenzione spiegarvi cos’è veramente lo Ius Soli. Ormai da mesi circolano articoli e post – alcuni davvero ottimi – che illustrano le differenze tra Ius Sanguinis e Ius Soli, e di quest’ultimo le due tipologie, puro e temperato.
Chi già sapeva continua a sapere, chi non sapeva ora ha imparato, chi non ha nemmeno provato a capire è rimasto lo stesso caprone di merda ignorante da compatire.

Proprio con quest’ultimi vorrei soffermarmi su alcune considerazioni di carattere etico e storico.
Voglio dire, continuate a starnazzare luoghi comuni e frasi fatte, quali il sangue non è acqua, o l’Italia agli italiani. Ma poi, voi, cosa sapete davvero del vostro sangue? Cosa conoscete veramente dell’Italia e degli italiani? Ma lo sapete che ai tempi del – a voi tanto caro – Sacro Romano Impero ci furono tantissime mescolanze di “razze” diverse, dovute proprio alla vastità di detto Impero?
Gli “stranieri” non erano mica solo schiavi, eh…
E delle invasioni successive, non ne vogliamo parlare?
Cosa fareste, se scopriste di avere un po’ di sangue normanno? O, dio non voglia, arabo?

Recentemente ho scoperto che i miei antenati erano alsaziani, quindi ho sangue francese. Provate a espellermi, stronzi.

Mi si dirà ora: “eh vabbè, ma tu sei nato in Italia”. Appunto.

Che senso ha non voler facilitare (e ho scritto facilitare, non regalare, prima di ragliare documentatevi) l’ottenimento della cittadinanza italiana a chi, nel Belpaese, ci è nato e cresciuto (e ci lavorerà, si presume)?

Vi schifa così tanto fare una cosa da paese civile?

Rimarrà sempre una percentuale – spero bassa – di persone convinte che, se la legge passerà, il nemico comincerà a usare catapulte montate sulle navi delle ONG per bombardarci con donne incinte (che, detto per inciso, c’entrano con la legge in questione come il parmigiano sulla pasta col tonno).

Ma, chiamatemi ingenuo, confido ancora che la maggior parte di questa gente apra gli occhi, e sia lieta di ritrovarsi nell’anno domini 2017.

 

SP

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