Sindaca di ‘sto vax

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Io ci provo a non incazzarmi, davvero.
Ce la metto tutta. M’impegno al massimo.
Poi mi salta all’occhio l’ennesimo articolo a tema no-vax, ed esce fuori lo spocchioso arrogante misantropo che alberga in me.

Titola un articolo on-line di un noto quotidiano: “Raggi apre ai genitori no vax, il Ministero: nessuna deroga”.
Sottotitolo: “La sindaca: «Possibile dichiarare di essere in attesa del rilascio di vaccini monocomponenti». Che in Italia non si trovano”.

Come dicevo poc’anzi, io ci provo a non incazzarmi. Cercherò quindi di esprimermi con educazione e in maniera pacata.

Ora, posto che i genitori no vax sono una massa ignobile di teste di cazzo un branco di ignorantoni, vorrei porre l’accento sulla gravità delle azioni della prima cittadina di Roma.
No, dico, ci rendiamo conto? Un pubblico ufficiale, nonché sindaca della capitale, invia una lettera alle famiglie indicando i cavilli a cui attaccarsi per eludere una precisa legge. Una legge sacrosanta, aggiungo.

Intendiamoci, da quella pagliacciata del fertility day la mia considerazione del nostro attuale Ministro della Salute è piuttosto bassa.
Credo sia però sintomo di onestà intellettuale riconoscerne i meriti, quando ce ne sono. E in questo caso ci sono, eccome.
Perchè ha fatto l’unica cosa sensata che qualcuno nella sua posizione poteva fare, visto come si stavano mettendo le cose.

Ma no, scherziamo? Il governo ha fatto una cosa buona, una volta tanto. Vogliamo perdere l’occasione di dargli in culo in qualche modo?

Solo che portare un becero testa a testa politico sul piano delle Cose Veramente Serie (e la salute dei nostri bambini lo è) dice molte, troppe cose sull’etica e la morale di certi individui (o si dice individue?). Gli stessi personaggi che si professano portabandiera dell’onestà e della legalità.

Perchè quando certi scellerati comportamenti vengono incoraggiati da dei buffoni patentati, è triste.
Quando a farlo è la prima cittadina della città più importante d’Italia, è grave. Gravissimo.

A Virgì, ma non ti vergogni neanche un po’?

 

SP

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