Figlio mio, sò cazzi tua.

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Comico caduto in disgrazia denuncia: “Costretto a dormire in auto per colpa della mia ex moglie”.

Per farla breve Marco Della Noce, noto come il capomeccanico Ferrari di Zelig, ha dichiarato di aver perso tutto dopo che la ex consorte ha chiesto, in sede legale, il pignoramento della partita IVA del comico.

Sdegno e indignazione dell’opinione pubblica. Si schiera anche l’Associazione Papà Separati Lombardia: la storia è sempre la stessa, dopo la separazione gli ex mariti restano in mutande.

Due giorni dopo, per bocca del suo legale, l’ex moglie dichiara che le cose non stanno esattamente così: da quando si sono separati Marco ha avuto un’altra relazione, da cui peraltro è nata una figlia, e se si trova nella merda fondamentalmente è perché ha fatto il furbo col fisco.

Sdegno e indignazione dell’opinione pubblica. Da più parti piovono accuse e grida di denuncia: la storia è sempre la stessa, dopo la separazione i papà spariscono e le mamme devono arrangiarsi.

Nel caso specifico è coinvolto un personaggio pubblico, quindi la questione ha fatto notizia. Ma di casi simili in Italia ce ne sono a migliaia, ciascuno dei quali presenta almeno uno dei seguenti elementi:

  • Una ex moglie incazzata, desiderosa di farla pagare allo stronzo di turno;
  • Un avvocato che alimenta l’incazzatura della donna di cui sopra, al grido lasciamolo in mutande;
  • Un ex marito che fa di tutto per non corrispondere il dovuto. Alcuni arrivano addirittura a licenziarsi e iniziare a lavorare in nero pur di non pagare;
  • Un giudice che, di solito, applica una legge vecchia di cinquant’anni, totalmente inadeguata al panorama sociale odierno.

Altri interpreti degni di nota, a seconda dei casi, possono essere uomini privati anche dell’aria che respirano, oppure donne che devono arrangiarsi a fare due / tre lavori per tirare avanti perché quel furbetto dell’ex ha trovato il modo di non versare un cazzo.
Menzione speciale per i parenti, che tendenzialmente sono incapaci di farsi i cazzi propri, anzi riescono a inasprire gli animi meglio degli avvocati.

Manca qualcuno? No? Sicuri?
Dei pargoli non fotte un cazzo a nessuno?

Perché non si parla mai di quei bambini usati come pacchetti postali? O peggio come arma di ricatto?
O di quelli che vengono portati all’odio per un genitore da parte dell’altro, o che crescono vedendo la madre devastarsi per mettere insieme il pranzo con la cena, o ancora vedono il papà ridursi a clochard?

Ecco, di come si sentano loro a vivere tutto ciò, generalmente, fregacazzi.

Basterebbe un minimo di buonsenso. Di equilibrio.

Basterebbe, anche, rivedere tutta quella parte di legislazione che riguarda separazione, divorzio, alimenti, tutela del minore e compagnia cantante. Perché oggi, per tutelare i figli, di solito si incula uno dei genitori.

Ma ai figli non è che ci faccia proprio tanto bene, eh.

 

SP

2 pensieri su “Figlio mio, sò cazzi tua.

  1. Nulla da aggiungere, condivido appieno la tua visione.
    Ovviamente ogni caso va valutato attentamente a fondo, ma alla fine diciamocela chiara: quasi tutte le separazioni hanno una base al “veleno” che qualcuno cavalca in pieno… nuovi compagni, avvocati, genitori dei rispettivi genitori ecc.
    Essere lasciati non è una bella sensazione, anzi, ma a volte bisognerebbe mettere da parte l’orgoglio / gelosia per il bene di tutti… e soprattutto senza voler rovinare a tutti i costi l’altra / altro

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